LA BANALITA’ DEL BENE, ovvero LA COLLETTA ALIMENTARE

Il gruppo BBS dopo-cresima di Forlimpopoli, assieme ai loro educatori si sono resi disponibili per la raccolta alimentare del 16 novembre scorso ecco alcune impressioni:

LA BANALITA’ DEL BENE, ovvero LA COLLETTA ALIMENTARE

Ogni tanto è utile sottolineare come fare del bene sia facile e quasi naturale.

Può l’uomo fare del bene senza essere un santo? Certo che sì, perché la compassione è dentro di noi anche se spesso ce lo dimentichiamo.

E’ ciò che traspare da queste brevi impressioni di un gruppo di adolescenti che han sfidato il freddo di novembre ed anche il freddo delle persone a cui noi adulti siamo abituati.

A chi entrava al supermercato a fare la spesa ponevano, viso a viso, una semplice domanda: “Buonasera, vuole fare la Colletta Alimentare per il poveri?”… “Chi io?!?” Sì, tu; perché anche tu puoi dare una mano. Ed è più facile di quanto ti ricordavi… (Gian Matteo e Cristiano )

RICCARDO:

E’ stato facile scegliere di partecipare alla Colletta perché è un esperienza che avevo già fatto e mi era piaciuta.

E’ bello perché sta in compagnia e si aiutano le persone bisognose quindi non lo fai solo per gli altri ma anche per te stesso.

La cosa che mi ha colpito di più è la quantità di gente che ha donato ed é bello vedere ancora così tanta gente che tiene agli altri. Assolutamente rifarò questa esperienza; è molto divertente.

ANNA CHIARA:

La Colletta Alimentare è stata un’occasione per aiutare persone in difficoltà e allo stesso tempo stare con gli amici.

Ai miei coetanei che non hanno partecipato direi che è stata una bella esperienza e che se vengono a dare una mano sono i benvenuti perché un aiuto in più fa sempre comodo.

Vi racconto un piccolo episodio che mi ha colpito: era venuta una signora che diceva di essere una delle persone che avremmo aiutato con la colletta. È rimasta lì per un po’ a fumare una sigaretta. Ad un certo punto ho chiesto a un signore di passaggio se volesse partecipare alla colletta e lui ha risposto di no e allora lei gli ha risposto: “perché non lo fai, tu che puoi?”. Lui come imbarazzato l’ha ignorata e si è girato dall’altra parte.

Ciò mi ha fatto riflettere su quante persone facciano finta di non vedere problemi di cui sono del tutto consapevoli, perché farsi i fatti propri è più comodo che mettersi in gioco, e anche che più cose si posseggono più si è restii a donare.

La Colletta è una esperienza che ripeterò volentieri.

CRISTIAN

Ho partecipato alla Colletta Alimentare perché c’era la compagnia e anche perché è un bel gesto.

Consiglio a tutti questa esperienza perché in fondo ci si diverte aiutando.

Mi hanno colpito molto le bugie delle vecchiette inventate sul momento per non donare nulla.

Se dovessi invitare un amico gli direi di venire perché è un’opera di carità ed è bello aiutare gli altri.

FRANCESCO B.G.

Fare il volontario alla Colletta Alimentare mi ha fatto sentire utile alla società.

Voglio dire a chi non è venuto che mi sono divertito molto e che si sarebbe potuto divertire anche lui

Mi ha colpito molto quanto cibo siamo riusciti a raccogliere e quanto freddo abbiamo sopportato volentieri.

Assolutamente sarò presente anche la prossima volta.

EMMA

Ho partecipato come volontaria perché ci sono persone che aiutano chi è in difficoltà e volevo dare una mano anch’io.

La Colletta Alimentare è una bella esperienza che coinvolge non solo gli adulti ma anche i ragazzi.

Mi ha colpito il fatto che ci fossero delle persone che avevano già donato alla mattina ma che rifacevano la colletta anche il pomeriggio. Però c’erano anche delle persone che ci ignoravano o trovavano delle scuse per non farla.

E’ il secondo anno che partecipo e penso che lo farò ancora.

FRANCESCO E.

Ho partecipato alla Colletta Alimentare per aiutare chi ha bisogno.

Penso che tutti si meritano una vita bella quindi chi può deve dare una mano a chi è più sfortunato.

Mi piacerebbe che anche i miei amici che non hanno partecipato venissero per aiutare.

Mi ha colpito ii fatto che ci fossero così tante persone disponibili ad aiutare gli altri.

Sicuramente rifarei l’esperienza.